Editare (essere editore, redattore) in una directory come dmoz non significa svolgere un compito astruso o astratto.
Una sorta di censori dell'ammissione dei siti o di sacerdoti dell'intoccabilità del web.
Gli avvenimenti della vita toccano con quotidiana frequenza l'attività degli editori.
Tra poco inizierà il Campionato del Mondo di Bridge e nell'occasione ho scoperto è nato un nuovo sito: mentre mi accingo a seguire le vicende degli atleti italiani colgo l'occasione per inserire un nuovo link dentro la directory.
Arrivano le Olimpiadi invernali in Italia, a Torino ?
nasce e cresce rapidamente una nuova categoria prima inesistente: World/Italiano/Sport/Eventi/Olimpiadi/Torino_-_2006 dove gli utenti possono trovare i siti in italiano che parlano delle Olimpiadi Invernali.
Solo i siti sportivi che parlano delle Olimpiadi e non tutte quelle migliaia di siti che propongono affitti per chi vuole assistere alle gare che vengono a galla consultando Google o altri motori di ricerca.
Vogliamo esempi più "seri" ?
Il 2006 è l'anno di Mozart, ovunque nascono iniziative, convegni, concerti per ricordare il grande musicista.
E in dmoz nascono e crescono le categorie dedicate a Mozart.
L'attentato terroristico dell'11 settembre alle Twin Towers o la guerra in Iraq sono occasioni per approfondire l'argomento sul web e riempire nuove categorie di siti sull'argomento.
Un modo per fornire informazioni a chi vuole crearsi una opinione motivata e non assorbita acriticamente solo dai mass media.
Insomma fare l'editore nell'Open Directory Project è in più di un modo utile agli utenti.
Non solo per fare ordine nel web ma per fornire strumenti di informazione e conoscenza.
A chi è disposto a raccogliere questa sfida le porte della directory sono sempre aperte, anzi spalancate.
postato da admin il 14.02.2006 — 6534 letture

