Mauri: egocentrico meta sintetico - I puntata

Premessa:
Non sto qui a  spiegarne il motivo,  ma ho deciso che l'intervista a mauri sarà a puntate :-P
Un po’ come nei telefilm :-)
(che cinema!!!! :-D )
Se invece qualcuno è desideroso di leggere tutta l’intervista d’un fiato (23.201 caratteri, comprese le mie domande :-D) può sempre contattare la redazione utilizzando l'apposito form :-)
grazie e buona visione!

Mauri! Ma da quanti anni sei in odp?
Sai, ho provato a cercare nei “vecchi” thread dedicati “all’entrata” nuovi editori ma proprio non ti ho trovato!!!
Insomma ero curiosa di vedere com’è stata la tua “iniziazione” qui :)
Raccontaci!

Mi pare di essere entrato verso la fine del ‘98, per certo in una categoria in lingua inglese. In quel periodo ero interessato ad opportunità di studio all’estero, per cui cercavo scuole, soprattutto negli Stati Uniti, che offrissero programmi per studenti stranieri. Capitai per caso su ODP, mancavano molti dei siti che io già conoscevo, lessi il link “become an editor”, mi proposi , mi accettarono e cominciai a fare danni col mio scarso inglese.
A quell’epoca World/Italiano non esisteva ancora, fu creata qualche tempo dopo perchè ricordo che assieme ad altri editori italiani fui invitato a lavorarci. Accettai l’invito…ed eccomi qui. ;-)

Ti capita di vedere nuovi editori fare domanda/essere accettati e di riconoscerti un po’ in essi?
Non con quelli appena entrati perché il contesto in cui vengono accolti oggi è completamente diverso da quello dei “miei tempi”.
Più avanti, quando i nuovi e meno nuovi cominciano a farsi conoscere meglio sui forum di discussione,  allora sì, mi capita talvolta di riconoscermi in quelli più puntigliosi e caparbi ;-)

Oppure di vedere un editore “crescere” ed immaginare che potrebbe essere un ottimo meta un giorno?
Sì, a volte vedo dei talenti crescere e auspico un futuro per loro, ma non penso in genere ad una specifica figura editoriale. Gli editori promettenti sono più o meno tutti uguali per un certo periodo, in un certo senso, per cui potenzialmente possono diventare tutto o niente. E’ solo nel tempo che qualcuno si distinguerà mostrando qualità e attitudini più specifiche, che non necessariamente lo porteranno a diventare meta.
Chiariamo subito che meta non è sinonimo di “miglior editore” o “livello più alto della carriera”.

Come incoraggeresti chi sta “fuori” a fare richiesta per diventare editore?
Uhm..la nostra attività non è particolarmente facile e adatta da promuovere in quanto hobby, comunque farei informazione mirata nei luoghi del web frequentati da persone interessate a specifici argomenti, senza però fare mai inviti troppo diretti. L’obiettivo non dovrebbe essere quello di convincere chicchessia a fare domanda di ammissione, ma di solleticare l’interesse del potenziale buon editore.

Molti si “lamentano” perché fanno domanda e non vengono accettati come editori. Come può decidere un catmod/meta, con certezza, sulla base di determinati elementi, che una persona che fa domanda, non potrà “mai” essere un buon editore?
Non può farlo, e infatti l’esame della domanda di ammissione non ha mai avuto l’obiettivo di prevedere certezze relative al futuro, ma fa solo una stima del presente.
Se io esamino oggi una domanda di ammissione e valuto che sia da rifiutare,
non è che posso accettarla in base al principio che quel dato candidato tra un anno e mezzo potrebbe diventare un buon editore.
Se deve essere così ma che faccia domanda tra un anno e mezzo allora ! ;-p

Scherzi a parte, la procedura esiste e i catmod/meta sono chiamati ad applicarla e ad effettuare una scelta basandosi sul proprio intuito, buon senso, esperienza, equanimità.
Gli errori sono in conto e riguardano sia i casi di rifiuto che le accettazioni. Il fatto che un alto numero di editori incappi in interventi disciplinari, rimozione o rifiuto della reintegrazione dimostra che pur essendoci una selezione attenta e in alcuni casi rigida non è possibile evitare errori di valutazione.

Da qui però al fare entrare tutti indistintamente senza nessuna selezione preliminare mi sembra complessa da realizzare e da gestire senza modifiche di qualche tipo, ma in merito a questo ti rimando a più avanti, alla domanda su come vedo una futura ODP…

Alcuni pensano che attorno a Dmoz, alle procedure legate al progetto ci sia “troppo mistero”. Che “siamo” poco trasparenti e che spesso non ci sia chiarezza. Non è facile, per chi sta fuori, leggendo “solo” le direttive pubbliche “capire tutto” di odp.
Che dire…la documentazione disponibile al pubblico è la stessa che utilizziamo noi editori dal momento in cui entriamo. Gli editori rispetto all’utente esterno hanno il vantaggio di imparare poi molte cose con la pratica, con il supporto degli editori più esperti e partecipando ai forum interni che sono il nostro diario di lavoro. Pur con queste risorse gli editori impiegano molto tempo per farsi un idea approfondita del progetto, mi sembra normale che chi sta all’esterno non possa maturare lo stesso tipo di conoscenza.

L’utente esterno ha dalla sua però il forum pubblico, nato appositamente per dare informazioni di carattere generale sul progetto. Chiunque abbia letto la documentazione pubblica e non sia riuscito comunque a venirne a capo è invitato a servirsi di http://www.resource-zone.com per trovare le risposte che cerca.

Qualche tempo fa lo staff di AOL ha deciso di attivare un blog ufficiale che rappresenti Dmoz, http://blog.dmoz.org/. In parte può essere un ulteriore fonte informativa e non è escluso che in futuro nasca una sezione in lingua italiana.

Più di questo non so cosa si possa fare, nel caso ci fossero persone che hanno idee su come le informazioni sul progetto si potrebbero rendere ancor più chiare ed esaustive, direi che il forum pubblico rimane la sede migliore dove ogni proposta può ricevere ascolto.

Devo dire però che in svariati anni di esistenza del forum pubblico è accaduto molto di rado che le domande andassero oltre il recinto dei propri interessi personali o professionali. Non che ciò sia un male, ma questo però non possiamo onestamente definirlo la voglia di conoscere il progetto.

Un motivo di polemica è spesso legato al fatto che una directory impieghi a volte anni per inserire un sito “valido e conforme alle direttive” nel suo database. Si può dire che in parte sia un problema di “organizzazione” efficace che manca?
Certamente, se la si pone però in un quadro più ampio di interventi di revisione/rimodernamento che sarebbero necessari.

Mi chiedevo: ma certe “polemiche” legate a DMOZ (sui vari forum pubblici), si ritrovano anche all’estero? O siamo solo noi italiani così?
Non sono in grado di dire se noi italiani siamo più inclini a un certo tipo di polemica forzata, ma certamente sono meccanismi che si ritrovano anche da altre parti. A volte, quando sono incentrate su temi specifici, si presentano anche con un certo anticipo rispetto all’Italia, e questo sarebbe un aspetto anche più interessante da osservare.

continua…

postato da wanilla il 17.01.2008 — blog di wanilla — 2635 letture


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